Collari d'oro

Quando Caterina Pico si uný in matrimonio con il signore di Carpi Leonello Pio, il ricchissimo corredo nuziale comprendeva cinque collari d'oro e seta e due raffinati guinzagli per i suoi cani. L'assimilazione dei cani a un bene di lusso Ŕ una chiara conseguenza dell'essere divenuta la caccia, nel Rinascimento, prestigiosa occasione di sfarzo cortigiano. I cani di valore erano l'oggetto di interessanti traffici internazionali e, come abbiamo visto, soprattutto in Italia vi era - allora come oggi - una forte presenza di cani stranieri. L'Asia Minore forniva rinomati levrieri, altre razze apprezzate provenivano dalla Bretagna, dalla Francia, dalla Dalmazia e dall'Inghilterra. Gli allevamenti italiani, da parte loro, erano rinomati per i bracchi, dei quali si distinguevano varie categorie.

     Venere o Marte
     Bellatores
     Caccia e favole
     De Febbraio
     Un cane che inseguiva un leone e la volpe
     Lepre timida ma furba

     Il cane insegue la bellezza
     Rimedi contro le malattie del cane
     Cervo regale
     Guelfi e Ghibellini
     Il cane e la lepre

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